L’avventurosa storia della Regina bianca e il poeta barbaro


Pubblicato su amore, diario, introspezione, la morte, mio, pensieri, poesie, tristezza di cristina sul Giugno 29, 2007

La mia testa contiene un piccolo mostro
e il cuore è il suo tentacolo pulsante,

il sesso è un vaso sbeccato con prospettive
variabili. Svuotato

dalle due fessure intermittenti la vita
infuria. E’ senza ricorso.

Imballo la luna, spengo le stelle
il sole ingabbiato tra i capelli è irrecuperabile!,

mia madre non mi porge più favi e miele per colazione.
Sono sola,sola in un oscuro paradiso di formiche,

respiro le mie stesse sofferenze dalle narici altrui
odo lo stesso grido alzarsi da mille deserti assoluti,

poi urla… urla.
E io, che mi pensavo muta, non smetto di più parlare.

Pubblicato su amore, arte, diario, introspezione, la morte, pensieri, poesie, tristezza, tu e io di cristina sul Giugno 28, 2007

La luce si frantuma sulla banchina
apro e chiudo le branchie

rosse e vanitose come meduse.
L’acqua, qui sotto

è una sporca lanterna azzurrina
lenta come una carovana dal ricco bottino.

Conosco ogni granello ,ogni sabbia
ogni particella errante,

della corrente assaporo l’odore,l’anima,il sale.
il trillo inutile del mare.

Lo scoglio sbriciola il fasciame lieve del sole
è musica per le mie catene sottili.

I tuoi piedi bianchi hanno scordato
le rotte rotonde sul mio corpo

e i coralli affilati che
cadono inutili come artigli spuntati

in assenza di aurore
amano e baciano ogni bocca di pietra

Pubblicato su arte, diario, introspezione, la morte, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza di cristina sul Giugno 27, 2007

La fossa è fredda, rossa. E’ a misura.
Una gola spalancata che inghiotte anime
come grilli.

Il vento la penetra come un amante
le bianche radici puritane
mostrano denti guasti e ingioiellati

simili a piccoli soli.
I’osso riconosce l’ultima casa, con ancora
tutta la carne addosso

l’illusione è un orologio inesatto
in mezzo alle nuvole cambia colore, vaneggia
mentre osserva il coricarsi del viaggiatore

nell’esiguo rettangolo.
Gelida certezza e gelido il raggiungimento
di una qualsiasi destinazione,

di vivere in un luogo
con nient’altro che garofani addosso.

Pubblicato su amore, arte, diario, introspezione, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza di cristina sul Giugno 25, 2007

Il mio giudizio? Fango.
E gli occhi? Convesse fessure muschiate.
L’infezione mi vive nel cuore, si scioglie con le lenti,

il fiato, la bocca. I denti molli
schiacciano delusioni come scarabei.

L’aria è calda, è fredda
la voce di latta canta una lingua levigata.
Mi sono persa, persa dentro questo tempo

che ondeggia paurosamente
e io con lui.

Pubblicato su alla luna, amore, arte, diario, introspezione, luna, mio, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza di cristina sul Giugno 21, 2007

Le notti d’estate

L’estate ride
scherza da qualche parte

si mescola con le stelle nelle radure
è quasi una prigione.

La ballerina lattea è ferma,
la luce del giorno l’ha resa giudiziosa

una muta cellula azzurrina
oramai non mi teme e non mi sente.

L’urlo della notte è un carillon che schiamazza
nel buio i ricordi crepitano come fiammelle

si gettano su di me, illuminando queste sbarre
piene.

Pubblicato su arte, diario, fiori, pensieri, poesie, scrittura di cristina sul Giugno 18, 2007

Papaveri a giugno

Papaveri, cicale mute
s’agitano come torce in mezzo al grano.

Rosse labbra rugose, caste
ballano tra loro le flessuose. Baciami

baciami sembrano dire
baciami sul bordo straziato, baciami

Sanguinano sotto il sole, piccoli amanti invadenti
ogni fiore è un’anima, un’ape, un proiettile

un banchetto.
Spargono invidia come polline.

Io, che sono di carne viva
mi chiudo sul loro fiore.

Pubblicato su amore, arte, diario, introspezione, luna, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza, tu e io di cristina sul Giugno 17, 2007

Aggroviglio fogli bianchi come angeli
un the caldo, una zolletta candida
giro la mano su questa palude.
 
Giovedì ho chiuso la scatola, ora lumache
viscide e pecore lanose
vi saltano dentro come pop-corn impazzito,

ancora non dormono.
Masticherò la brezza, ma
sarà per poco

ho una pelle da spremere
gialla e succosa come scorza di limone.
I pezzi di carta volano, stracciati gigli

ondeggiano e pulsano
sulla scia della mia  stella che si spegne.

Pubblicato su alla luna, amore, arte, diario, introspezione, luna, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza, tu e io di cristina sul Giugno 16, 2007

Non fosti già dentro di me,
ti ci misi io

apparivi come un occhio nero, splendido
tra la neve.

Poi lanciai un filo, una candida bava
ma quel tuo corpo di marmo

mi rispose con uno sbadiglio sdentato.
Piccolo gnomo

fiutare l’odore col ventre
ti allargava le orbite nelle notti senza sonno.

Apro e chiudo le branchie
sono un pesce senz’acqua, qui

il cuore batte veloce come il becco di un  picchio.
L’addio ha un colore indefinito

è cenere in cielo.

Pubblicato su alla luna, amore, diario, introspezione, luna, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza di cristina sul Giugno 12, 2007

Sono qui. Sono sempre qui
occhi e respiro
ogni ultima cosa
qui mi tiene il cucchiaio, la pietra, la polvere.

Con il pianto o la rugiada
la semplice fila di parole piene
diventano il limite
di questa notte diritta
taciturna come una faina .

Nessuna accoglienza
nessuna pura sensibilità nell’amore.
Nulla.
Sono privata del senso.

Labile, ondivaga, effimero
il lato dell’abisso
è una scatola guasta che fuggo
con la bocca sul foglio.

Pubblicato su alla luna, amore, arte, introspezione, luna, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza, tu e io di cristina sul Giugno 9, 2007

Non eri il dio desiderato
forse
la sua secca figura.

Scarsa l’udienza del tuo occhio
scuro fiorilegio concreto
inaridito

La luna nuova
è una sfera piena d’amido
ha candide linguette
eccitanti.

Io sono altro riflesso

Pubblicato su alla luna, amore, arte, diario, introspezione, luna, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza, tu e io di cristina sul Giugno 7, 2007

L’ultimo dono assoluto

Ripongo l’ultima lingua ossidata.
Il giudizio e la perdita
hanno pensieri propri
non possono rinchiudere il mare
in una scatola.

I singhiozzi che sollevano i seni
spezzano gli oggetti
segnano grafici e diagrammi.
Il mio cuore  batte
batte ancora
pulsa dove la carne ha poco spessore.

Questo corpo
questo sacco di ragnatele
ha sperato nell’accoglienza del palmo
della mano.
Hai sorriso
mentre mi rubavi gli occhi
e le parole.

Ho generato un altro errore
un fuoco
una larva
una schiava che veglia le sue stesse ossa.
Solo il tuo canto
era un dono assoluto.

Pubblicato su alla luna, amore, arte, ballate e nenie, diario, introspezione, luna, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza, tu e io di cristina sul Giugno 5, 2007

Regina antica

Il mio cuore disorientato
è la mia immagine
una furia
che supplica in silenzio.
La testa sulla ciotola è di vetro.

La regina antica è qui
troneggia ogni notte
guarda queste mani fermentare
legate e bianche come il pane.

Chi insegue conigli senza armi
è un mostro
una nuvola
ha modi inafferrabili
sguazza tra fosse di calce viva
e fumo di cipressi odorosi
Nesuno lo ferma.

Dondolano le seducenti aurore
lente ancheggiano
sono per mille e mille giorni adorati.
Ma non per me.

L’acqua s’attorciglia
fugge  come un liquido incostante
si porta via una lacrima
nella corrente.

Da questa piccola luna acida
spunta la gemma velenosa.
Il pensiero coscente scintilla infelice
candido
come l’ossido di piombo.

La realtà è una piccola ferita
tra il cielo leggero e l’arco della luna.

Io sono una conchiglia enorme
una camelia
mi apro e mi chiudo
tra queste due ombre
fantasticando
sulla tua antenna  centrale.

gioiello

Il gioiello giallo oro
è un piccolo globo di luce splendente.
Perduto.

Il ghiaccio
non si spezza contro il silenzio
l’occhio nero non ha colpe.
Non prova dolore.

Un cuore batte dentro lo specchio-prigione
piccoli vermi
gli hanno denudano il corpo convesso.
L’oscurità è facile da insultare
l’urlo resta senza voce.

Incolpevoli voglie morte
morte come vespe
strisciano e  roteano come biglie
su questo piatto vuoto.