Quando Lei verrà col suo fiato definitivo
salirò sul carretto
lasciando il pendolo scivolare via
sulla scia di una lumaca.
C’è un solo cielo nella vita e
sulla lingua, l’unica memoria
s’adagia come uno straccio torto
e inutilizzabile.
Dove volgerò le orbite
…e dove sarai tu
se l’unica cosa che vedrò, sarà la bianca
maschera dei morti.
sperimentando
…tempo, tempo, tempo…
Una spallina azzurra
sulla bocca colorata di rose
…la stanchezza che prende il posto
del cuore…
e tu…il mio ricordo più lontano.
sperimentando-ci
…e quando lui se ne andò
-mostrando di preferire un’altra-
lei,gettò via di lui , ogni cosa.
Lui non disse nulla,
fece come l’attore che, finita la recita ,
si cambia d’abito e se ne và.
-Piroettando nell’aria se ne và-
Un respiro due respiri
tre respiri…
Io che conto il battito e il respiro.
Io senza respiro e senza battito.
Io, senza …te
I sogni si scontrano con altri sogni
inevitabilmente,
e il rumore che ne consegue,
è più forte delle ciarle dei cartomanti.
La vita è il volo della piuma
-il rumore delle ciglia che sbattono
come campanelli
sono i ricordi ingombranti nei solchi
d’acqua.
Posso urlare, e urlare ancora a Dio
che non c’è fretta, che non è il momento…
– ma da lassù, mai una riposta
neppure un segno
in questo funereo silenzio
accompagno il respiro col suono,
mentre fuori è ancora buio.
Sono le quattro del mattino,
ho lo stomaco vuoto e il cuore pure.
Pancia, testa, orecchie…
ne ho rimosso il contenuto
Chiudo le mani
si sono aperte a sufficienza.
e spengo questa luce fredda
che occulta ogni cosa.
Lui è lì che ride per un nonnulla
…Lui è una piuma
Lui è un corpo sommerso
Lui è…
Guardetelo…lo ascoltate frinire?
…eppure dice che legge…che si diverte…
tra una manciata di parole e un bip
i calzini di cashmere volano sul pavimento.
…“Ma lei signora mia sta perdendo il controllo,
lei non ce la fa proprio più!”…
Tolgo il sonoro - tesoro - e il ronzio si arresta.
Allungo le mani che soffono d’ansia
…Il futuro né avrà altre di feroci sorprese?
ma non riesco a formulare nuove parole.
Sono le quattro e trenta del mattino:
lo stomaco è vuoto, e la mente
pure.
storia di normale banalità
Quando arrivai là, mi baciò subito
e quando il sole calò
volle andassi con lui perché – disse
avrei riposato su un letto come si deve.
Lo strinsi a me tutta una notte e un’altra ancora
…fu sempre cosi’ tenero e docile
Non feci nulla di cui pentirmi - lo giuro
… e proprio nulla per tenerlo con me.
mi lasciò andare permettendo m’innamorassi di lui,
fu inevitabile - credo e poi…
poi, quel che fece con me lo fece con qualcun’altra, e con un’altra ancora.
… per moltissime altre volte
Adesso non so più cos’è mio e cosa no.
Adesso non so più niente!, tranne che sto pensando
alle sue gambe legnose tra le mie
e a quella sua mano esperta sulla pelle…
ma lui non sa cos’è l’amore e non mi ascolta,
non ricorda neppure il mio nome.
Una luna materna allatta gli amanti
coi suoi mille capezzoli.
Sopra questo candore
attendo la “mia” estate
e qui, sul ventre,
tutta la tua comprensione.
istantanea 1°
l’uomo ha occhi da animale
chiusi sul vuoto.
…il respiro affannoso, avido di cielo…
Mentre dormivo, mentre dormivo
il pettirosso puntava il soffitto
…volava e volava. Vocali nella polvere…
e note a rubare le onde
L’ospite
prova un nuovo canto notturno
notte dopo notte.
…e, ha una gran voglia
di svignarsela con qualcuno….
Io lo ascolto,
amando ogni attimo di quella
sua desolata stupidità.
mia sorella:l’ombra
Questa corazza è la mia corona,
ed è d’oro splendente.
Poco più in là, giace l’ombra
con la sua onda lenta
…immobile sull’orlo, dentro e fuori di me,
con il vuoto che invoca…
segue il tessuto connettivo del mio piede
e non se ne separa mai.
La sua classe è aristocratica
da signora nera
…l’enigma, la presenza
lo sguardo e la voce simile
a due echi estremi, solitari e brillanti…
una bocca muta, torta e minuta
nel silenzio nel suo orecchio
si allunga come un tramonto violetto.
…di nudità svestita, indifesa.…
Il mio braccio punta verso le stelle,
il suo, alla ghiera dell’ombrello
che nell’oscurità è riluce.
…Dove, dove, dove contorcersi in uno spasmo
per ingoiarla?
-Si è logorata la voce, Quanto tempo sarà passato,
da quando più non mi comandi. qualche mese… un anno?
L’ho inseguita -Lo giuro
l’ho rincorsa dentro un ricamo di rovi… nelle noie improvvise e durature
e poi là, nel bosco, tra i cuori legnosi, nei momenti di disattenzione
di giorno e di notte così facili, urticanti .
erano i numeri o le quantità a grattarla via?
Il soffio mi rende incerta, La sfera vetrosa galleggia
una chiocciola sulle spalle della vita, un’ anima molle senza voce e senza parola
nel bistro siderale
Uomini
Alcuni se ne vanno e poi ti cercano
-mai pentiti, solo sfiniti-
Sfiniti si, ma da qualcun’altra!
Altri hanno appena ultimato
una “grande” riflessione
-che non ti sanno spiegare -
perché ci vorrebbe del talento
anche per questa operazione.
C’è chi stringe, senza stringere
- e tanto per stringere-
quando ha finito, non ti lascia l’indirizzo.
Incanutiscono nel fosso familiare
- rendendoti penosa la vita-
servi di due padrone, una legale
l’altra illegale.
Poi c’e chi giura che non sono
tutti uguali
-è vero, sono tutti diversi-
si, diversi per forma e dimensione,
ma tutti comicamente similari.
Sappiate voi, che la nostra fiducia è venuta
meno, ma che dormiamo ancora bene
-e le nostre ore sono serene-
Vi giocheremo tutti, tutti quanti
per farvi andare più velocemente
a quel paese
dietaweb
poesie in versi