Sesto canto di dicembre
Dolce come un’ecatombe
un fiore che portava colore
amore
come un nettare di sangue
dimentico le ali scarne di polline e d’azzurro
terso
perdo la pelle sottile palpebra
secca pozza senza sole senza vento,
secca
la memoria lacrimosa si allontana
dalla bianca mattonella sporca
macchia.
Fu d’inverno che successe?
come gira il compasso cuore
amore
come bela la neve e balla…e balla
che appena disciolta ci tocca appena
e stringo e stringimi
la mano che morbida assenza sboccia
di gioia
e d’aria buona tra le labbra ,
dolce amaro amore
che tra le dita si macchia
amore.
2 Commenti