L’avventurosa storia della Regina bianca e il poeta barbaro


L’aria che respiri

Pubblicato su alla luna, amore, diario, poesie, poesie d'amore di cristina sul Ottobre 30, 2009

Mentre passavo come alito di vento,
in bocca avida di nutrimento
scrollavi le foglie come mantelli.

Non sono stata visibile
ne udibile
forse troppo bianca,
o senza colore,
ne odore.

Dopo i tripudi, le infinite dolcezze
le memorabili attese,
in sofferenza sfinita

solitaria e senza nome
non sono che acqua

nell’aria che respiri

Quarto canto di dicembre

Avere forma esatta, precisa
occorreva.

Perdere e ricominciare
per una giusta misura,
per una cosa ben fatta
per non avere più paura,

la tua pelle ora è nella mia
dolce come neve.

Nuda nei fianchi e nel cuore
il mio bene è canestro
per ogni tua caduta

Virgola la luna
scimmiottando l’onda,
spruzza di verde marino
tutto il buio che resta.

senza titolo

Costruirò scenari inutili
squadrandoti  l’angolo acuto
appena più in la
del tuo occhio sinistro.

Berrò tazze di the bollente
dispiegando le ali infreddolite
sulle ecchimosi delle tue ragioni

Mi sfiancherò fianchi, ossa
sulle favole urticanti, e
sulla tua maschera decorata di stelle
lascerò scivolare due lacrime di sonno

Pubblicato su alla luna, arte, dalla raccolta:diari di un seduttore, diario, luna, notte, pensieri, poesie, scrittura di cristina sul Luglio 27, 2007

L’ uomo polveroso sostò tra le mie braccia
con una delle sue ultime emozioni in mano.

Io non mi arrabbio mai – sentenziò
io recito, recito solo la mia parte in quelle notti
con la luna a picco sul vostro fiore di carne.

Mi beo, Dio, quanto mi beo
nell’osservare l’ultima di voi innamorarsi
e, poiché innamorata,
accasciarsi poco a poco come un sacchetto vuoto.
Un sacchetto bagnato d’acqua.

Esattamente come te  -mi disse

Poi senza desiderio mi attraversò i sensi
e mi deglutì a grandi bocconi.
Con me le ore, la noia, il vuoto, l’ira della mia lingua.

Non fare storie   -mi disse
Getta i miei occhi verdi sull’erba, e falla finita!

Non ne feci
disimparando così a fare storie.

sperimentando

Pubblicato su alla luna, arte, diario, introspezione, notte, pensieri, poesie, scrittura, sperimentazione di cristina sul Luglio 26, 2007

E’ l’una di notte.
-Oh si-
l’una di notte è una buona ora per incontrare la luna.

Ora,
ho un sacco di tempo libero per incontrarla,
da quando la tua ombra
mi cammina sopra
senza toccarmi mai

Ho bisogno di incontrarla – questa luna nuova-
per scrivere  scrivere…scrivere
poesie ottuse, poesie ostinate,
poesie come questa.

Pubblicato su alla luna, amore, arte, diario, fiori, introspezione, la morte, mio, pensieri, scrittura, tristezza di cristina sul Luglio 15, 2007

Non c’è niente di più morto di questa ora
morta, che nessun inferno ha inghiottita.

 

E’ così sottile questo meccanismo malato,
sembra  puro come una vela bianca di vento

 

Non c’e dubbio né silenzio
in queste stanze  senza segni, senza graffi
,

 

dove il nulla sopravvive, le parole sono il filo
e la trama dell’addio.

 

Con una mano sulla mano, ammutolisco.

Pubblicato su alla luna, amore, arte, diario, introspezione, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza di cristina sul Luglio 3, 2007

L’occhio affamato divora di tutto
per un tozzo di sorriso, e i resti

sono briciole scadenti.
Sbuccio via la tua immagine seghettando

la linea cupa dell’orizzonte. Come volevo credere
nella tua mistica tenerezza e in ciò

che ti azzurrava, nel silenzio.
I fiori gialli, enormi, sono ricolmi d’api

nella giungla estiva
le molte donne con la faccia di selce

rintoccano minutissimi richiami corolla dopo corolla.
C’era un solo cielo e una sola occasione.

Le strisce d’orzo sbattono le ali ambrate
mentre il corvo nero attende ordini

è pronto ad andare oltre la felicità.

Pubblicato su alla luna, amore, arte, diario, introspezione, la morte, luna, mio, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza di cristina sul Luglio 1, 2007

I tuoi giochi sono un’arroganza che
non ha più nulla a che fare con me.

Ti muoverai, mi muoverò
ma l’ago del tempo ci infilzerà entrambi.

La notte non ha silenziatore, i ronzii
sono sempre uguali e i dolori inesauribili

per varietà e misteri. Stanchezza a folate
si posa su questi paragrafi

sfoltendo virgole e tagliando versi.
Viziata, viziata…sono viziata

non dovrei mangiare o respirare
ma svegliarmi con un’estate già morta
in grembo.

Pubblicato su alla luna, amore, arte, diario, introspezione, luna, mio, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza di cristina sul Giugno 21, 2007

Le notti d’estate

L’estate ride
scherza da qualche parte

si mescola con le stelle nelle radure
è quasi una prigione.

La ballerina lattea è ferma,
la luce del giorno l’ha resa giudiziosa

una muta cellula azzurrina
oramai non mi teme e non mi sente.

L’urlo della notte è un carillon che schiamazza
nel buio i ricordi crepitano come fiammelle

si gettano su di me, illuminando queste sbarre
piene.

Pubblicato su alla luna, amore, arte, diario, introspezione, luna, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza, tu e io di cristina sul Giugno 16, 2007

Non fosti già dentro di me,
ti ci misi io

apparivi come un occhio nero, splendido
tra la neve.

Poi lanciai un filo, una candida bava
ma quel tuo corpo di marmo

mi rispose con uno sbadiglio sdentato.
Piccolo gnomo

fiutare l’odore col ventre
ti allargava le orbite nelle notti senza sonno.

Apro e chiudo le branchie
sono un pesce senz’acqua, qui

il cuore batte veloce come il becco di un  picchio.
L’addio ha un colore indefinito

è cenere in cielo.

Pubblicato su alla luna, amore, diario, introspezione, luna, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza di cristina sul Giugno 12, 2007

Sono qui. Sono sempre qui
occhi e respiro
ogni ultima cosa
qui mi tiene il cucchiaio, la pietra, la polvere.

Con il pianto o la rugiada
la semplice fila di parole piene
diventano il limite
di questa notte diritta
taciturna come una faina .

Nessuna accoglienza
nessuna pura sensibilità nell’amore.
Nulla.
Sono privata del senso.

Labile, ondivaga, effimero
il lato dell’abisso
è una scatola guasta che fuggo
con la bocca sul foglio.

Pubblicato su alla luna, amore, arte, introspezione, luna, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza, tu e io di cristina sul Giugno 9, 2007

Non eri il dio desiderato
forse
la sua secca figura.

Scarsa l’udienza del tuo occhio
scuro fiorilegio concreto
inaridito

La luna nuova
è una sfera piena d’amido
ha candide linguette
eccitanti.

Io sono altro riflesso

Pubblicato su alla luna, amore, arte, diario, introspezione, luna, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza, tu e io di cristina sul Giugno 7, 2007

L’ultimo dono assoluto

Ripongo l’ultima lingua ossidata.
Il giudizio e la perdita
hanno pensieri propri
non possono rinchiudere il mare
in una scatola.

I singhiozzi che sollevano i seni
spezzano gli oggetti
segnano grafici e diagrammi.
Il mio cuore  batte
batte ancora
pulsa dove la carne ha poco spessore.

Questo corpo
questo sacco di ragnatele
ha sperato nell’accoglienza del palmo
della mano.
Hai sorriso
mentre mi rubavi gli occhi
e le parole.

Ho generato un altro errore
un fuoco
una larva
una schiava che veglia le sue stesse ossa.
Solo il tuo canto
era un dono assoluto.

Pubblicato su alla luna, amore, arte, ballate e nenie, diario, introspezione, luna, notte, pensieri, poesie, scrittura, tristezza, tu e io di cristina sul Giugno 5, 2007

Regina antica

Il mio cuore disorientato
è la mia immagine
una furia
che supplica in silenzio.
La testa sulla ciotola è di vetro.

La regina antica è qui
troneggia ogni notte
guarda queste mani fermentare
legate e bianche come il pane.

Chi insegue conigli senza armi
è un mostro
una nuvola
ha modi inafferrabili
sguazza tra fosse di calce viva
e fumo di cipressi odorosi
Nesuno lo ferma.

Dondolano le seducenti aurore
lente ancheggiano
sono per mille e mille giorni adorati.
Ma non per me.

L’acqua s’attorciglia
fugge  come un liquido incostante
si porta via una lacrima
nella corrente.

Da questa piccola luna acida
spunta la gemma velenosa.
Il pensiero coscente scintilla infelice
candido
come l’ossido di piombo.

La realtà è una piccola ferita
tra il cielo leggero e l’arco della luna.

Io sono una conchiglia enorme
una camelia
mi apro e mi chiudo
tra queste due ombre
fantasticando
sulla tua antenna  centrale.

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