L’ uomo polveroso sostò tra le mie braccia
con una delle sue ultime emozioni in mano.
Io non mi arrabbio mai – sentenziò
io recito, recito solo la mia parte in quelle notti
con la luna a picco sul vostro fiore di carne.
Mi beo, Dio, quanto mi beo
nell’osservare l’ultima di voi innamorarsi
e, poiché innamorata,
accasciarsi poco a poco come un sacchetto vuoto.
Un sacchetto bagnato d’acqua.
Esattamente come te -mi disse
Poi senza desiderio mi attraversò i sensi
e mi deglutì a grandi bocconi.
Con me le ore, la noia, il vuoto, l’ira della mia lingua.
Non fare storie -mi disse
Getta i miei occhi verdi sull’erba, e falla finita!
Non ne feci
disimparando così a fare storie.
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poesie in versi