L’avventurosa storia della Regina bianca e il poeta barbaro


Pubblicato su alla luna, arte, dalla raccolta:diari di un seduttore, diario, luna, notte, pensieri, poesie, scrittura di cristina sul Luglio 27, 2007

L’ uomo polveroso sostò tra le mie braccia
con una delle sue ultime emozioni in mano.

Io non mi arrabbio mai – sentenziò
io recito, recito solo la mia parte in quelle notti
con la luna a picco sul vostro fiore di carne.

Mi beo, Dio, quanto mi beo
nell’osservare l’ultima di voi innamorarsi
e, poiché innamorata,
accasciarsi poco a poco come un sacchetto vuoto.
Un sacchetto bagnato d’acqua.

Esattamente come te  -mi disse

Poi senza desiderio mi attraversò i sensi
e mi deglutì a grandi bocconi.
Con me le ore, la noia, il vuoto, l’ira della mia lingua.

Non fare storie   -mi disse
Getta i miei occhi verdi sull’erba, e falla finita!

Non ne feci
disimparando così a fare storie.