L’avventurosa storia della Regina bianca e il poeta barbaro


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Pubblicato su amore, arte, l'eros, luna, pensieri, poesie d'amore, scrittura di cristina sul Ottobre 4, 2009

Chi…

Chi ti ha perso chi
prima di me ti ha perso… chi

.

in una goccia in un granello
dentro una lacrima

perduto… chi

.

entra ed esce dal mio occhio
precipitando con una luce
nel pugno…chi

mi spegne singhiozzo o preghiera

silenziosamente. 

.

Veglio
il tuo volto notturno
come una macchina obbediente

.

veglio lo scarabocchio del tuo sorriso
inviolato
dal mio pensarti per ore

.

veglio e rido infelice
di freddo e nostalgia.

diario del 14 marzo

 

Bello è il sorriso del mio amante
spaventoso e quel suo guardarmi dopo___
dopo ogni altra cosa.

Distoglie lo sguardo
distoglie da mè, da mè
quello sgurado armonioso
che vengo dopo___dopo ogni altra cosa

oltre le nebbie, le notti stanche
oltre la vita comune__
il sole mi cancella
a lento giro.

Si sbuccia una lacrima
tre le lenzuola e un sorriso gli viene
che pare colmo___colmo di piacere

E’ un bluf …un bluf quel danzare ;
è la sua non-presenza l’immagine
che occupa il mio strazio.
Assenza, mia sola amica____

sorella
sei un cormorano dal becco lunare;
ti tuffi ogni notte, vorace
dentro una pozzanghera di stelle

diario del 16 febbraio

Amore amore cucimi il cuore
con la tua perfezione

e forami gli occhi  che non voglio vedere
col filo di seta

la bocca 
mano sulla corolla rossa
non sà farsi amare- zitta!

filtra la garza brezzolina  il fiato
si travasa l’alito e
l’acqua  salata lacrima

tu asciugami l’onda che monta
e gli urli, le isole, il sole che muore
sulle clessidre

amore amore amore
aprimi il cuore
con la tua perfezione

ferma l’onda, senza di te
mi sento morire.

diario del 8 febbraio

Le tue parole le tue parole…
le tue parole in questa notte
sono piena delle tue parole

d’amore allegro, materiale
d’amore e di cuore
le labbra che pascolano sul tuo nudo

collo scuro e queste  mani
come rondini in nidi caldi 
d’estate
che si arrossa e sfoglia d’azzurro
terso.

Se tu non avessi gioito
del calore del mio ventre
e delle mie parole
minute

piccole piccole ombre
come sarebbero sopravvissuti
i nostri sogni
e tutta questa  felicità

che condividiamo da sempre
col vento.

l’ostrica

Digrada il chiarore
cono
di luce sull’ostrica che rosa
accesa

sbianca
e succhia, con le dita
la goccia salata dell’alga

grinza
che si tende e si leviga
al ritmo, all’onda
di marea.

Dentro due mondi, due mondi
dentro, disciolti

verso l’azzurro seme del mare.

***

 foglia

Ti trascino per ore,
lungo è il perimetro dei miei sensi;

il tuo fiato mi ricopre come una larga foglia.

Da una crepa del petto
mi nutri le ossa, la gola, la testa.

Sull’erba del letto
poggio il gomito e gemo.

storia di normale banalità

Pubblicato su amore, diario, introspezione, l'eros, mio, pensieri, poesie, scrittura, sperimentazione di cristina sul Agosto 10, 2007

Quando arrivai là, mi baciò subito
e quando il sole calò
volle andassi con lui perché
– disse                       
avrei riposato su un letto come si  deve.
 
Lo strinsi a me tutta una notte e un’altra  ancora
                     …fu sempre cosi’ tenero e docile

Non feci nulla di cui pentirmi  - lo giuro
                                … e proprio nulla per tenerlo con   me.

mi  lasciò andare permettendo m’innamorassi di lui,

fu inevitabile     - credo  e poi

poi, quel che fece con me lo fece con qualcun’altra, e con un’altra ancora.
                                   … per  moltissime altre volte

Adesso non so più cos’è mio e cosa no.
Adesso non so più niente!, tranne che sto pensando
alle sue gambe legnose tra le mie
e a quella sua mano esperta sulla pelle…

 ma lui non sa cos’è l’amore e non mi ascolta,
non ricorda neppure il mio nome.

sperimentando

Pubblicato su introspezione, l'eros, pensieri, poesie, scrittura, sperimentazione, tu e io di cristina sul Luglio 21, 2007

Io non credo di avere i requisiti -no
aculei cosi puntuti per infilzarti  -neppure
al massimo sgomito, graffio, impreco.
Troppo poco!

Decisamente inadatta la pena al peccatore.

Certo, se fossi una regina…(se fossi una regina,
di quelle con la corona) t’avrei già decapitato
e senza appello
ma solo dopo averti sfiancato con cento notti d’amore,
rubato il sorriso
e scoordinato la traiettoria del  filo d’avorio
di quei tuoi denti perfetti, solo per capriccio,
per pura vendetta.

Bello, bellissimo
vederti perso nei miei occhi
che di tutti sono,
fuorchè di te.

gioiello

Il gioiello giallo oro
è un piccolo globo di luce splendente.
Perduto.

Il ghiaccio
non si spezza contro il silenzio
l’occhio nero non ha colpe.
Non prova dolore.

Un cuore batte dentro lo specchio-prigione
piccoli vermi
gli hanno denudano il corpo convesso.
L’oscurità è facile da insultare
l’urlo resta senza voce.

Incolpevoli voglie morte
morte come vespe
strisciano e  roteano come biglie
su questo piatto vuoto.

Pubblicato su alla luna, amore, introspezione, l'eros, notte, pensieri, poesie, tristezza, tu e io di cristina sul Maggio 29, 2007

 L’eros

L’amore può essere un danno definitivo
se ti unisci a me
per le corolla del mio fiore rosso
o per la porta di Babilonia

La scorza del tuo grinzoso albero
ha regole precise
che non voglio ricordare solo per piacere
per piacerti.

Toccarti le foglie
è una dolce operazione
è cibo che genera angeli
angeli che legano.

E’ uno dei sogni di Dio.

Nelle mie  note
il meccanismo è puro
puro come lo smarrimento
un perfetto ingranaggio celeste.

Ma tu lo sai. Lo sai.