L’avventurosa storia della Regina bianca e il poeta barbaro


le mie sante briglie

Pubblicato su amore, notte, pensieri, scrittura, tu e io di cristina sul Ottobre 23, 2009

Gli porsi le mie sante briglie
di stanca bestia.

Ammaliata pregai e  accesi lumi
ma i miei terribili difetti vivevano

nelle sue benedizioni

più felici dei vermi
nel corpo della terra.

La mia volontà non  più regina
disperava
nei pomeriggi piovosi

e gli incantamenti  disuguali
non sfuggivano mai
alle sue unghie taglienti.

Ciabattando lontano, goffo e deforme
nell’ultima  violenza
storpiava sull’asfalto stupide virtù.

La morte lo chiamava molle
con due dita sporche di sudicia terra

mentre  io, di lui morivo nel vederlo morire

i narcisi

Pubblicato su amore, arte, fiori, pensieri, scrittura di cristina sul Ottobre 19, 2009

Ho veduto i narcisi fiammeggiare
e la saliva delle api era assai buona per loro.

Ogni sforzo ondulava in verde-azzurra
obbedienza
nel sopportare quelle materne costrizioni.

L’esiliato bene è un arcobaleno che torna
di tanto in tanto
ma ha vita breve quando abbandona

il suo colorato bagaglio tra le mie
braccia di polvere.

I cretini misteri

Pubblicato su arte, pensieri, poesie d'amore, tristezza, tu e io di cristina sul Ottobre 18, 2009

Ho visto disfarsi il chiarore
in promessi pestaggi
e l’inverno fiorire
tra le nostre cosce.

Assaggiando la vita,
nei ricordi più veri
eiaculalavi cretini misteri
in brocche di foglia.

Rigido in più punti,
ammucchiato sul bordo
ruminavi odio con salive e fieli

mentre una lumaca azzurra,
si succhiava tutto il mio sangue.

Rimpolpato d’odio
ti abbandono
all’ombra del tuo cipresso.

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Pubblicato su amore, arte, l'eros, luna, pensieri, poesie d'amore, scrittura di cristina sul Ottobre 4, 2009

Su poesie in versi….

Pubblicato su notte, pensieri, poesie, poesie d'amore, scrittura di cristina sul Settembre 27, 2009

il muro del silenzio

Pubblicato su amore, arte, notte, pensieri, tristezza di cristina sul Giugno 29, 2008

dedicata ad un ricordo d’amore

Pubblicato su amore, diario, introspezione, notte, pensieri, poesie, tristezza di cristina sul Giugno 29, 2008
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Ricordi tesoro, ricordi

la pioggia che scendeva ?

pareva un velo,

un mantello

Il ghiaccio

lucidava i marciapiedi

come specchi rossi.

Dai miei stivali salivano

gli abbracci

e le cioccolate calde scendevano

a pochi centimetri dal cuore.

La piccola neve volava

e io con lei,

stretta nel blu, la lana delle tue mani

era il calore della notte.

Il gelo era innocente

innocente come  le nuvole,

come il piccolo sole tra le due torri,

e noi con loro.

Il sudore dei miei sforzi

sul freddo del distacco

a cos’e servito…

Il nostro mondo è senza frutto.

Dove sei adesso con le tue ali di vetro?

raccolta poetica

variazioni 

                                           raccolta poetica

Chi…

Chi ti ha perso chi
prima di me ti ha perso… chi

.

in una goccia in un granello
dentro una lacrima

perduto… chi

.

entra ed esce dal mio occhio
precipitando con una luce
nel pugno…chi

mi spegne singhiozzo o preghiera

silenziosamente. 

.

Veglio
il tuo volto notturno
come una macchina obbediente

.

veglio lo scarabocchio del tuo sorriso
inviolato
dal mio pensarti per ore

.

veglio e rido infelice
di freddo e nostalgia.

diario del 1 aprile

Senza righe non scrivo
ma genero silenzio su silenzio.

Senza parole non vivo,
sola…
dai  baratri del petto a piombo

osservo
le panoramiche pozzanghere di lacrime
che attendono

quell’improvviso strappo
che ti libererà di me.

diario del 14 marzo

 

Bello è il sorriso del mio amante
spaventoso e quel suo guardarmi dopo___
dopo ogni altra cosa.

Distoglie lo sguardo
distoglie da mè, da mè
quello sgurado armonioso
che vengo dopo___dopo ogni altra cosa

oltre le nebbie, le notti stanche
oltre la vita comune__
il sole mi cancella
a lento giro.

Si sbuccia una lacrima
tre le lenzuola e un sorriso gli viene
che pare colmo___colmo di piacere

E’ un bluf …un bluf quel danzare ;
è la sua non-presenza l’immagine
che occupa il mio strazio.
Assenza, mia sola amica____

sorella
sei un cormorano dal becco lunare;
ti tuffi ogni notte, vorace
dentro una pozzanghera di stelle

diario del 24 febbraio

Saresti pututo essere
l’unico
nutrimento radice
la sola linfa
dei miei pensieri.

Sarei potuta essere
fronda
fresca sotto il sole
semplice parola e foglia

cinquelobi incisi
vene e linfa verde
cuore della nostra terra.

Saremmo potuti essere
smeraldi e nidi
umidi d’amazzonia

Noi,
che più non siamo.

diario del 16 febbraio

Amore amore cucimi il cuore
con la tua perfezione

e forami gli occhi  che non voglio vedere
col filo di seta

la bocca 
mano sulla corolla rossa
non sà farsi amare- zitta!

filtra la garza brezzolina  il fiato
si travasa l’alito e
l’acqua  salata lacrima

tu asciugami l’onda che monta
e gli urli, le isole, il sole che muore
sulle clessidre

amore amore amore
aprimi il cuore
con la tua perfezione

ferma l’onda, senza di te
mi sento morire.

diario del 8 febbraio

Le tue parole le tue parole…
le tue parole in questa notte
sono piena delle tue parole

d’amore allegro, materiale
d’amore e di cuore
le labbra che pascolano sul tuo nudo

collo scuro e queste  mani
come rondini in nidi caldi 
d’estate
che si arrossa e sfoglia d’azzurro
terso.

Se tu non avessi gioito
del calore del mio ventre
e delle mie parole
minute

piccole piccole ombre
come sarebbero sopravvissuti
i nostri sogni
e tutta questa  felicità

che condividiamo da sempre
col vento.

l’ostrica

Digrada il chiarore
cono
di luce sull’ostrica che rosa
accesa

sbianca
e succhia, con le dita
la goccia salata dell’alga

grinza
che si tende e si leviga
al ritmo, all’onda
di marea.

Dentro due mondi, due mondi
dentro, disciolti

verso l’azzurro seme del mare.

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