L’avventurosa storia della Regina bianca e il poeta barbaro


sperimentando

Pubblicato su arte, diario, pensieri, poesie, scrittura, se, sperimentazione di cristina sul Luglio 18, 2007

…e come stai? – gli dico
non male. – mi dice

così brucianti questi istanti di detestabile silenzio -penso io
perché non riusciamo parlare? – gli dico
non lo so, forse perchè non c’e nulla da dire. – mi dice
ok, hai ragione. – gli dico

Hai un carattere strano, sai?, sempre lì a scavare,
scavare intorno le cose…dentro le cose
a farci dei buchi, quasi ci fosse
qualche cosa dentro – mi dice

è una tua teoria? – gli dico
e tu sai sempre tutto… – mi dice

Sei sempre pessimo  -penso.

Pubblicato su alla luna, amore, introspezione, notte, poesie di cristina sul Maggio 29, 2007

Senza titolo

Come posso sapere della tua fame
sei cosi estroflesso nella tua ansia
e le viscere contratte non te le  perdono.

Sottilmente separato
il  mondo tace
si trucca da prete e sulle canoniche pulite
vi disegna hall d’albergo.

Lucida il pomo d’ottone
il prezioso uovo
troneggia  diritto
guarda
a centinaia di chilometri
lontano.

Se trovassi una distesa
uno specchio mobile sul quale indugiare
mi farei strappare tutte le ragnatele
a prezzo modico.

Pubblicato su poesie di cristina sul Maggio 29, 2007

Goccia dopo goccia 

Per molto tempo
l’ultima cosa che ho pianto
era per finzione poetica.

Tra due virgole
l’amore era un immenso cervello ripiegato
un arcolaio concettuale
ciclico
e rassicurante.

Mi sono imbevuta e ho bevuto
sfingi e violini
gli antichi tagli vibravano e pulsavano
come musica jazz.

Buio dopo buio
questa mia voce si è consumata
piccola candela.

La vedo scigliersi
goccia dopo goccia
irregolare.

l’Allocco

Pubblicato su poesie di cristina sul Maggio 29, 2007

C’e un Allocco che ogni notte è qui
è qui ogni notte a mezzanotte
- la sua incuria è proverbiale-
proverbiale
come quella di un uomo.

Dategli una femmina
una femmina col ventre ondulato
un soffice nido di gioie
- fiore bianco da sfogliare.-

Conduceteli sul campo parlante
vi farà scivolare l’artiglio affilato
affilato e fecondo come la spiga di grano.

Il suo canto modulato
la spaccherà come il legno
e come il legno brucerà e crepiterà di lato
- scintille per un piccolo Dio.-

C’e un Allocco qui ogni mattina
ogni mattina infligge amore
con l’artiglio adorato.
Adorato
come la mano di un uomo.