Il rospo

Dovresti ondeggiare più graziosamente
e sorridermi.
Con purezza ingannerai il mondo.

Lo diceva il rospo nel fango
mentre l’occhio del suo alto fallo
mi osservava tra i sassi.

Io non ne tenni conto
così scattò verso ninfee più clamorose
deluso
 dalla mia postura.

Basteranno dieci unghie affilate
e due occhi di lumaca
per pareggiare il conto?

Mi sono seduta
a plasmare la pace ma
mancano le stelle
e quella sua piccola stupidità spinosa.

Il piccolo grumo di fango
non è fatto per sognare.