Non fosti già dentro di me,
ti ci misi io

apparivi come un occhio nero, splendido
tra la neve.

Poi lanciai un filo, una candida bava
ma quel tuo corpo di marmo

mi rispose con uno sbadiglio sdentato.
Piccolo gnomo

fiutare l’odore col ventre
ti allargava le orbite nelle notti senza sonno.

Apro e chiudo le branchie
sono un pesce senz’acqua, qui

il cuore batte veloce come il becco di un  picchio.
L’addio ha un colore indefinito

è cenere in cielo.

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