Papaveri a giugno

Papaveri, cicale mute
s’agitano come torce in mezzo al grano.

Rosse labbra rugose, caste
ballano tra loro le flessuose. Baciami

baciami sembrano dire
baciami sul bordo straziato, baciami

Sanguinano sotto il sole, piccoli amanti invadenti
ogni fiore è un’anima, un’ape, un proiettile

un banchetto.
Spargono invidia come polline.

Io, che sono di carne viva
mi chiudo sul loro fiore.