Il mio giudizio? Fango.
E gli occhi? Convesse fessure muschiate.
L’infezione mi vive nel cuore, si scioglie con le lenti,

il fiato, la bocca. I denti molli
schiacciano delusioni come scarabei.

L’aria è calda, è fredda
la voce di latta canta una lingua levigata.
Mi sono persa, persa dentro questo tempo

che ondeggia paurosamente
e io con lui.