La luce si frantuma sulla banchina
apro e chiudo le branchie

rosse e vanitose come meduse.
L’acqua, qui sotto

è una sporca lanterna azzurrina
lenta come una carovana dal ricco bottino.

Conosco ogni granello ,ogni sabbia
ogni particella errante,

della corrente assaporo l’odore,l’anima,il sale.
il trillo inutile del mare.

Lo scoglio sbriciola il fasciame lieve del sole
è musica per le mie catene sottili.

I tuoi piedi bianchi hanno scordato
le rotte rotonde sul mio corpo

e i coralli affilati che
cadono inutili come artigli spuntati

in assenza di aurore
amano e baciano ogni bocca di pietra