I tuoi giochi sono un’arroganza che
non ha più nulla a che fare con me.

Ti muoverai, mi muoverò
ma l’ago del tempo ci infilzerà entrambi.

La notte non ha silenziatore, i ronzii
sono sempre uguali e i dolori inesauribili

per varietà e misteri. Una lenta stanchezza
si posa su questi piccoli paragrafi

sfoltendo virgole e tagliando versi .
Viziata, viziata…sono viziata dicevi

non dovrei mangiare o respirare
ma svegliarmi senza te,

con quest’estate già morta in grembo.