Questa corazza è la mia corona,
ed è d’oro splendente.
Poco più in là, giace l’ombra
con la sua onda lenta

               …immobile sull’orlo, dentro e fuori di me,
con il vuoto che invoca

segue il tessuto connettivo del mio piede
e non se ne separa mai.
La sua classe è aristocratica
da signora nera

              …l’enigma, la presenza
lo sguardo e la voce simile
a due echi estremi, solitari e brillanti…

una bocca muta, torta e minuta
nel silenzio nel suo orecchio
si allunga come un tramonto violetto
.

             …di nudità svestita, indifesa.…

Il mio braccio punta verso le stelle,
il suo, alla ghiera dell’ombrello
che nell’oscurità è riluce.

              …Dove, dove, dove contorcersi in uno spasmo
per ingoiarla?