Sono le quattro del mattino,
ho lo stomaco vuoto e il cuore pure
.
                    Pancia, testa, orecchie…
                    ne ho rimosso il contenuto

Chiudo le mani
                   si sono aperte a sufficienza.
e spengo questa luce fredda
che occulta ogni cosa
.

Lui è lì che ride per un nonnulla
                    …Lui è una piuma
                       Lui è un corpo sommerso
                       Lui è…

Guardetelo…lo ascoltate frinire?
                   …eppure dice che legge…che si diverte…
tra una manciata di parole e un bip
i calzini di cashmere volano sul pavimento
.

                  …“Ma lei signora mia sta perdendo il controllo,
                      lei  non ce la fa proprio più
!”…

Tolgo il sonoro – tesoro – e il ronzio si arresta.
Allungo le mani che soffono d’ansia
               …Il futuro né avrà altre  di feroci sorprese?
                   
ma non riesco a formulare nuove parole.

Sono le quattro e trenta del mattino:
lo stomaco è vuoto, e la mente
pure.