Ho visto disfarsi il chiarore
in promessi pestaggi
e l’inverno fiorire
tra le nostre cosce.

Assaggiando la vita,
nei ricordi più veri
eiaculalavi cretini misteri
in brocche di foglia.

Rigido in più punti,
ammucchiato sul bordo
ruminavi odio con salive e fieli

mentre una lumaca azzurra,
si succhiava tutto il mio sangue.

Rimpolpato d’odio
ti abbandono
all’ombra del tuo cipresso.