Respira, respira corpo divino;
l’acqua, il filo d’erba

prenditi questo filo di vene,
queste perle.
Al collo tesoro, al collo

le vorrai stringere, come una briglia
come un sogno

Il tuo corpo è differente
non ammette presenza,
esplode con la variante.

Con una forca mi sovrasti
con una parola mi segni.

Brucia la candela e pur odiando
la smorfia di bronzo che indosso

aspetto inebetita
quel  tuo inutile diadema di luce