I fiori cadono dall’alto
come rosse macchie ancora vive.

Una solitudine pura e dura urla l’addio
dalla tromba delle scale.

Questa luce smorza ogni gioia
di una visione viva e vera,
con labbra molli risucchia tutti i purgatori.

La riconoscenza cristallizzata tra le rocce,
ci lega con un groviglio di vene,
l’agnello sfrigola ad ogni abbraccio.

L’umiltà è un fiore di antica viltà
la sua luce, un eterno paragone.

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