Mi alzavo dal letto
per contemplarlo nel sonno
strappando le vesti
a tutte le sue amiche furenti.

Contro quelle mura
appiccai mille fuochi
ma quei sogni erano cani
bestie

animali  enormi
acquattati nella neve
contavano stagioni,

rinvigorendo terrori,
costringendo il silenzio.

Lenta volava la notte;
il cielo mordeva il biancore,  il fiore
sfioriva sul bordo del suo ciuffo;

ma sorridevo, e ridevo
con una lingua di sottaceto tra i denti

asfissiando l’amore con dolore
ferita da due piccole
lame incoscenti

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3 pensieri su “L’amore ferito da 5 lame sottili ( bozza)

  1. Ogni volta che leggo i versi di una tua poesia,mi rendo conto che non esiste modo di esternare il piacere che provo.
    Un animo profondo come il tuo merita di esternare al mondo la bellezza che l’arte esprime in versi profondi come i tuoi.
    Non è cadere nell’anacronismo rivivere emozioni così belle.
    Andrea piobbici

    Mi piace

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