Io vivo nei miei atti
in volo
tu negli abissi
dei tuoi stessi misteri
.
Com’erano dolci
gli incartamenti
le farfalle
nel blu delle vene
.
e il cuore non aveva cervello
ne rigurgito d’oleandro
ma solo piume, tautaggi
soli
.
Dell’alchimia del dolore
subisco le penombre,
dei tuoi addii il filo spinato
cangiante come neve
.
Di significati è piena
la tua eterna vittoria
sulla mia antica fame.