A mordermi
siedo
nell’ombra aderente

completamente a digiuno
morso, siedi.

Smielo
gli occhi in differita
e sbianco
costretta a passare oltre
il belato ricordo del mare

L’amaro
mi riempie i favi di fiele
m’increspa
come in mare
i velami

Ingannoso è pensarti
sapendoti a galla
vivo
in qualche delta di luci.