Soffro della devozione dei cani,
incapsulata, minuziosa.

Il mio padrone è la’…
vive tra muri gialli e vetri fumè

E’ strano come rivive il dolore
sotto l’ombrello della luna
e come si rigenera nell’occhio, nell’ unico, nella canzone.

D’essere vittima o carnefice
poco m’importa
se ancora mi rigo di dolore.

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